Con la partita Juventus-Cagliari di Sabato 19 Agosto 2017 abbiamo assistito all’esordio nel Campionato di Serie A di questo agognato e discusso meccanismo tecnologico a supporto della terna arbitrale.

Il Video Assistant Referee (VAR) si applica in 4 tipologie di situazioni: goal, rigori, espulsioni dirette, scambi di identità.

Soltanto l’Arbitro o uno dei due Assistenti di linea possono sollecitare l’intervento (e la visione) del Video a bordo campo, gestito a sua volta da due Arbitri federali.

Sono ben note le polemiche e le discussioni da parte degli addetti ai lavori circa l’introduzione di tale mezzo tecnologico, comunque già presente in altri ambiti sportivi nazionali e internazionali (vedi rugby e pallavolo, ad esempio).

Del resto è sempre stata viva anche la contrapposizione tra i fautori e gli oppositori della moviola televisiva….

Per quanto mi riguarda approvo soltanto un dispositivo posto sulla linea di porta che possa certificare con chiarezza il “gol/no gol” in caso di palese dubbio del Direttore di gara. E, aggiungo, sarei favorevole che il risultato di questa veloce verifica fosse subito evidenziata sugli schermi dello Stadio affinché, a scanso di dubbi, sospetti, nervosismo in campo e sugli spalti, tutti i fruitori dell’evento sportivo in questione possano (inequivocabilmente) accertare se il pallone ha varcato o meno la linea di porta.

Per il resto esiste già una cosiddetta “prova televisiva” per fatti accaduti in campo durante la partita o immediatamente ai margini, che testimoniano eventuali scambi di persona oppure comportamenti scorretti/violenti sanzionabili (e sanzionati) anche con lunghi periodi di squalifica.

Sul capitolo riguardante l’assegnazione di un calcio di rigore o la decisione di espellere direttamente un calciatore, credo assolutamente che sia opportuno come la decisione (e la responsabilità) debba ricadere sull’Arbitro.

Il calcio di rigore è il risultato di un tocco di mano oppure di un “normale” fallo di gioco che si sono verificati in un determinato perimetro chiamato area di rigore. Magari la stessa situazione si è presentata un minuto prima in un altro settore di campo… e l’Arbitro ha deciso di fischiare (in quel caso) un “normale” calcio di punizione!

Probabilmente appare banale e patetico affermare che tutti possono sbagliare: il centravanti, il portiere, l’Allenatore, il tifoso, l’Arbitro….

Ma è proprio così! E bisogna avere fiducia nella buona fede di ciascuno degli sportivi in campo (compreso l’Arbitro). Perché tutti si preparano al meglio per regalare a se stessi (e al pubblico in generale) la performance migliore (compreso l’Arbitro).

Siamo arrivati al punto in cui l’errore non è più ammesso! Non si può e non si deve sbagliare!

Il bambino che frequenta la Scuola Primaria è già sotto pressione, l’adolescente alle prese con i meccanismi di accettazione da parte del gruppo dei pari (e adulti), gli adulti stessi nel mondo del lavoro vivono nel costante stress.

E gli sportivi di altissimo livello costretti a dare una certa immagine di sé, obbligati a super prestazioni (spesso) per motivi di sponsor fino a quando il corpo (umano) si ribella segnalando un allarme psicofisico. In questo senso abbiamo sotto gli occhi le vicende di sportivi straordinari….

Quindi, è pur vero che si tratta di Calcio Professionistico e comprendo perfettamente gli interessi molteplici di Società, sponsor, televisioni, la possibilità di partecipare a competizioni internazionali di grandissimo prestigio (e valore economico)….

Ma lo Sport, a qualsiasi livello, è un insieme di tentativi ed errori per migliorare, acquisire personalità e fiducia utili a competere davvero sui diversi palcoscenici, secondo le proprie capacità.

Nello Sport il gesto tecnico straordinario e l’errore clamoroso procedono di pari passo!

Sono due facce della stessa meravigliosa medaglia, con la gioia irrefrenabile e alcune cocenti delusioni da gestire prontamente.

Se, come recita il Regolamento FIGC, l’Arbitro “fa parte del gioco”, allora facciamolo sbagliare come qualsiasi altro sportivo e andiamo pure a sottolineare (quando è il caso) le sue ottime prestazioni a livello professionale/decisionale.

Voglio concludere che stiamo parlando, nella fattispecie, degli Arbitri italiani: in assoluto fra i migliori del mondo!….

Stefano Virgili

Personal Coach Firenze