Il mese di Luglio è il periodo degli Esami di maturità e della scelta universitaria.

Molti giovani hanno già elaborato un certo percorso da intraprendere, altri dovranno comunque decidersi a breve.

Certamente non si tratta di una decisione banale poiché implica almeno un triennio (e poi, in genere, un ulteriore biennio) di grande impegno personale/intellettuale.

Non indifferente, altresì, la scelta della Sede che potrebbe comportare ancora sacrifici quali lontananza dalla famiglia, maggiori spese di gestione e quant’altro.

Tramite il web (e non solo) si potranno raccogliere tutte le informazioni possibili riguardo a statistiche, Corsi di laurea, organizzazione didattica, Docenti, laboratori, requisiti di accesso, ecc. di una Facoltà piuttosto che un’altra, oppure di quella Università all’estero così ambita e prestigiosa.

Non solo…. Sono consultabili apprezzabili ricerche sociologiche che esprimono palesemente la differenza circa l’entrata nel mondo del lavoro, in un quid di tempo stabilito dopo la laurea, in riferimento al titolo di studio conseguito.

Così, analogamente, il sistema produttivo “domanda” un certo tipo di figure preparate in certi settori piuttosto che in altri ambiti culturali/professionali.

Tutto ciò è innegabile, si tratta di un quadro della situazione attualissimo, degno della più attenta considerazione.

Inoltre anche il concetto di “lavoro” sta evolvendo in Italia alla stregua degli altri Paesi industrializzati con “mestieri” nuovi e un’organizzazione (spesso) molto diversa rispetto ai cosiddetti “lavori tradizionali” di venti-trenta anni fa.

Senza dubbio un giovane 2.0 è ben consapevole di quanto sopra menzionato, compreso il tanto discusso tasso di disoccupazione (giovanile e non).

E allora? Si rimane fermi? Sperando in cosa? Oppure “mi piace A però mi conviene fare B”? Altrimenti si può anche sperare che passi la (cosiddetta) crisi…

No! Vai dove ti porta il cuore! Vai a conoscere, studiare, approfondire le discipline che più ti appassionano!

Se pensi troppo alla “convenienza” di un percorso accademico, andrai a produrre uno sforzo esagerato senza soddisfazioni vere, rischi di perdere tempo prezioso oggi per svolgere (domani) un’attività che ti gratifica poco o niente.

Il mondo del lavoro annovera fra le sue fila gli impreparati, gli insoddisfatti, gli innamorati.

Questi ultimi (lavoratori manuali o intellettuali) hanno seguito fortemente una passione personale/culturale e non si sono preoccupati delle statistiche o delle tendenze.

E magari si sono inventati una nuova professione, interessante e redditizia.

Oppure collaborano, in forma indipendente, con grandi Aziende.

Probabilmente avranno acquisito vaste competenze nel settore informatico e perfezionato la lingua inglese, a prescindere dal settore di riferimento.

Soprattutto hanno avuto la forza e il coraggio di scommettere su se stessi e… hanno vinto! Sono soddisfatti, vogliono ancora imparare e crescere, magari hanno già qualche nuova idea!

Segui le tue inclinazioni, le passioni, vai a studiare ciò che più ti interessa! Quando vuoi davvero raggiungere un obiettivo, senz’altro ce la farai! Non ti demoralizzare alle prime difficoltà o piccole delusioni, sai perfettamente che ci saranno! Potrai superare tutto questo con una scelta iniziale all’insegna della “passionalità”! E immagina le grandi soddisfazioni!

Allora corri in Segreteria a prendere il modulo di iscrizione…

Buon studio! Buon divertimento! Buon futuro ragazzi!

Stefano Virgili

Personal Coach Firenze