Il cortile: una grande opportunità!

Il rapporto educazione-socializzazione in ambito scolastico si trasforma nel corso degli anni in un complesso modello di relazioni orizzontali e verticali.

Si modifica il ruolo dell’Educatore-Insegnante in ogni tappa del percorso, soprattutto nelle prime fasce di età. Maestro nella didattica, facilitatore nel processo di apprendimento, psicologo dello sviluppo, un esempio comportamentale e morale che fa rispettare le regole.

Ma una particolare attenzione è rivolta anche alla vita sociale informale dei bambini. E ancora la scuola riveste una funzione di grande portata. Infatti i “cortili” veri e propri di trenta anni fa sono quasi scomparsi. Le attività ludiche all’insegna della libera progettazione e realizzazione personale e nel gruppo dei pari svolta in ambienti informali (ma conosciuti e sicuri) si sono trasformate in una serie strutturata di impegni scolastici ed extrascolastici in cui le opportunità di interazione sociale sono assai diminuite.

Credo che l’agenzia Scuola, nel suo “cortile esterno” e nel suo “cortile-aula”, debba necessariamente favorire la libera iniziativa del ragazzo, la sua capacità di ragionamento, insegnare un metodo di studio e trasmettere entusiasmo.

Infine, e non perché sia l’ultima in ordine di importanza, promuovere le attività didattiche in team con regole condivise, con l’Insegnante punto di riferimento che propone, stimola, fa uscire solo qualche input riguardo a problematiche che saranno risolte dagli studenti stessi.

Per quanto riguarda la cosiddetta “Educazione fisica”, soprattutto nella fascia preadolescenziale, il cortile di cui sopra ha rappresentato (per decenni) una vera e propria scuola di capacità coordinative e condizionali, una immensa conoscenza del proprio corpo, dei propri limiti, delle paure e del percorso per affrontare/superare gli ostacoli.

Oggigiorno difficilmente un bambino nella Scuola primaria è capace di saltare correttamente e continuatamente la corda.

Scavalcare un piccolo cancello, arrampicarsi, rotolare, lanciare con precisione un oggetto rappresentano situazioni quotidiane di non semplice lettura, interpretazione e (a volte) di difficile messa in pratica.

Naturalmente tutto è demandato alle varie Scuole di Calcio, Tennis, Danza, Nuoto, eccetera che generalmente devono proprio iniziare il lavoro dall’ABC del movimento corporeo.

Il cortile è stato una palestra di vita per molti ragazzi/e: un luogo di giochi, iniziative, confronti, litigi, straordinarie amicizie, in cui era presente (inconsapevolmente) un fondamentale sistema di controllo sociale da parte dei “ragazzi più grandi”, un luogo di grande formazione caratteriale.

Sono assolutamente consapevole che certe situazioni devono essere inserite in un contesto storico-sociale. Altrimenti si rischia di essere patetici…

Tuttavia sono fermamente convinto che possiamo riproporre, con una serie di emendamenti rispetto al passato, un sistema di Educazione (ed Educazione fisica) che lasci spazio alla creatività, immaginazione, maggiore libertà di scelte e soluzioni, un percorso coinvolgente anche dal punto di vista corporeo con la riedizione e riproposizione di movimenti “antichi” trasportati in un contesto attuale, magari con modifiche e aggiustamenti personali sfruttando conoscenze e tecnologie che i ragazzi nati dopo il 2000 possono senz’altro sfruttare a proprio vantaggio nei confronti della generazione che li ha preceduti (genitori o nonni).

Mi piace pensare quanto sia interessante predisporre un “cortile” a Scuola con una serie di percorsi/ostacoli che richiamano le capacità coordinative generali e speciali.

E perché, talvolta, non fare lezione in questo “cortile” così dinamicamente strutturato?….

Stai a vedere che i ragazzi sarebbero anche più coinvolti nelle iniziative didattiche proposte da un Insegnante appassionato e desideroso di sperimentare….

Il cortile dell’Educazione e dello Sport…. uno straordinario intreccio di cultura, gioco, didattica, lavoro di squadra e formazione individuale, crescita psicofisica, rispetto per l’altro diverso da sé.

Stefano Virgili

Personal Coach Firenze