In questa parte della California, a sud di San Francisco, sono situate le Aziende che, letteralmente, hanno cambiato il mondo.

Partendo da San Francisco con la linea di treni pendolari Caltrain, la prima tappa è stata Palo Alto dove ho potuto visitare il mitico Campus della Stanford University (di cui parlerò più compiutamente in un prossimo articolo), riferimento culturale e fucina di giovani talenti.

Seguendo la linea ferroviaria sono sceso a Mountain View, una città “anonima”.

Subito in taxi nella vicina Cupertino, una cittadina anch’essa certamente non annoverata sulle tradizionali direttrici di viaggio turistico.

Ma a Cupertino ho visto il Quartier Generale della Apple!

Ho chiesto di entrare per cercare di acquisire informazioni circa l’organizzazione del lavoro, il sistema di formazione, la gestione delle risorse.

Ovviamente il servizio di sicurezza è stato irremovibile e, gioco forza, ho potuto dare soltanto una sbirciatina qua e là.

Mi hanno confermato poi che quel giorno (Venerdì primo pomeriggio) era in programma un “party” nell’ampio e ben curato “cortile interno” a cui avrebbero partecipato tutte le persone degli Uffici limitrofi che, a vario titolo, lavoravano/collaboravano per/con la Apple.

Infatti, in modo sempre crescente, un fiume di gente proveniente dalle strutture adiacenti al Quartier Generale si stava dirigendo con buona andatura, fornita del tipico pass, verso la Sede: centinaia di donne e uomini di cui, probabilmente, il più “anziano/a” forse poteva aver compiuto 30 anni….

Senza orari strutturati, con obiettivi ben delineati, con grande entusiasmo e tanti premi/bonus, con responsabilità e voglia di fare, questi giovani severamente selezionati provenienti da tutto il mondo offrono il loro contributo sotto forma di talento, competenza, creatività a un colosso internazionale che fa dell’innovazione il suo principio fondante.

Dopo una breve visita allo Store con le ultimissime novità tecnologiche che venivano presentate tramite slide sulle pareti, sono ritornato a Mountain View.

Ribadisco che si tratta di una città semi-sconosciuta che può essere paragonata (per grandezza ed abitanti) a una tipica città della provincia italiana.

Ma a Mountain View sono operative le Sedi centrali di Google, Linkedin, WhatsApp, Microsoft Corporation, Mozilla Corporation, Nokia… solo per citare realtà universalmente conosciute ed attive in ogni parte di mondo!

Per ovvi motivi dovevo fare una scelta; passando davanti al Computer History Museum sono andato a vedere il Googleplex.

Naturalmente si è ripetuto il tentativo (vano) di visitare l’interno degli edifici.

Mi sono dovuto accontentare di visionare l’arredamento coloratissimo con palloni, poltrone e scale caratterizzate dai tipici colori di Google. Inoltre ho notato il cartello che indicava la sauna: leggendo poi l’opuscolo ho compreso che all’interno di questa struttura molto estesa esiste una sorta di farmacia/ambulatorio medico, alcuni bar, luoghi di conversazione e, appunto, una sauna. Tutto a disposizione delle persone che vi lavorano!….

Ho assistito anche a una combattuta partita di beach-volley su un campo ben curato ai margini di un banchetto al quale partecipavano altri dipendenti in giacca e cravatta.

Ma in questo ambiente culturale-lavorativo è corretto utilizzare il termine “dipendente”?

Inutile affermare che il concetto di lavoro, nella testa di questi venticinque/trentenni abbia una fisionomia completamente diversa rispetto a quanto siamo abituati.

Giovani che lavorano negli Uffici, negli Store, fuori sede, da casa, che si spostano continuamente per cercare stimoli nuovi e imparare, cogliere le novità, senza un orario di lavoro standard e un badge da strisciare.

Creativi, idealisti, inventori…..

Apple, Google e altre modernissime multinazionali chiedono tanto, pretendono molto dalle persone che collaborano con l’Azienda ma, a loro volta, offrono enormi opportunità di crescita personale e professionale, ascoltando tutte le idee, dimostrando fiducia, premiando le iniziative migliori, originali, innovative.

Vorrei menzionare alcune frasi che ho letto riguardanti la mentalità che sovrintende l’organizzazione del lavoro e il cosiddetto capitale umano. Anzi, probabilmente, in questo caso si può definire di buon grado “risorsa” colei/colui che ha il privilegio di lavorare per Google, Apple, Microsoft, eccetera.

“Quello che facciamo insieme ci rende unici”

“Nessuno di noi vorrebbe che le cose fossero diverse”

“Nei nostri Store si crea, si collabora, si lavora duro e ci si diverte”

E poi la frase più bella:

“Con tutte le opportunità che offriamo, è molto probabile che troverai il modo di fare ciò che ami”

Un contesto originale, tanta freschezza e molti sorrisi giovanili, grande quantità e qualità di studio, preparazione teorica e competenza tecnica acquisita, curiosità e divertimento, libertà di sviluppare un’idea/intuizione, il vero Quartier Generale dell’innovazione culturale e tecnologica, la Sede della creatività e degli esperimenti.

Questa è la Silicon Valley in California!

Con tutti gli ingredienti per cambiare davvero il mondo!

Stefano Virgili

Personal Coach Firenze